ARKY – 17
ARKY – 17
DETTAGLI:
Progetto di design
Arcade contemporaneo
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Linee di progetto:
Arcade in plexiglas: quando il retrogaming incontra il design
Tra il 2016 e il 2017 nasce un progetto pensato per reinterpretare uno degli oggetti più iconici della cultura videoludica: il cabinato arcade.
L’idea prende forma in occasione di una campagna di crowdfunding, con l’obiettivo di trasformare il classico videogame da sala giochi in un elemento contemporaneo, capace di convivere con l’arredamento di una casa, di uno studio o di uno spazio dedicato al design.
Il risultato è un arcade interamente caratterizzato da una struttura trasparente in plexiglas, in cui elettronica, illuminazione e comandi diventano parte integrante dell’estetica.
Un arcade che non vuole nascondersi
I cabinati tradizionali sono normalmente costruiti come grandi volumi chiusi, decorati con grafiche, adesivi e pannelli colorati.
Questo progetto nasce da un principio completamente diverso: eliminare visivamente il mobile e lasciare protagonisti il gioco e la luce.
La trasparenza del plexiglas alleggerisce la struttura e crea un effetto quasi sospeso. Il cabinato mantiene immediatamente riconoscibile la silhouette delle storiche macchine arcade, ma la reinterpreta attraverso un linguaggio più essenziale e contemporaneo.
Quando l’arcade è spento, il plexiglas gli permette di inserirsi con discrezione nell’ambiente. Quando viene acceso, invece, la struttura cambia completamente carattere: la luce attraversa i bordi trasparenti, evidenzia i profili del mobile e trasforma la macchina in una vera installazione luminosa.
Il fascino del retrogaming, reinterpretato
Joystick, pulsanti colorati e schermo riportano immediatamente all’esperienza delle sale giochi.
L’obiettivo del progetto non era però semplicemente quello di riprodurre un cabinato del passato. L’idea era quella di conservare l’esperienza fisica dell’arcade, fatta di pulsanti, joystick e gioco condiviso, inserendola in un oggetto progettato con una sensibilità estetica più vicina all’interior design.
Anche la configurazione dei comandi richiama la dimensione sociale delle vecchie sale giochi: due postazioni permettono di giocare fianco a fianco, riportando il videogioco a un’esperienza concreta e condivisa, lontana dalla fruizione individuale tipica di molti dispositivi contemporanei.
Plexiglas e luce come elementi del progetto
Il materiale è uno degli aspetti che definiscono maggiormente l’identità dell’arcade.
La struttura trasparente permette alla macchina di cambiare aspetto in funzione dell’ambiente che la circonda. Colori, riflessi e illuminazione vengono catturati dalle superfici e dai bordi del plexiglas, creando un effetto differente a seconda del luogo in cui il cabinato viene installato.
L’illuminazione integrata accentua questa caratteristica, disegnando il profilo della macchina senza appesantirne la presenza.
È proprio questo contrasto tra una tecnologia legata all’immaginario degli anni Ottanta e Novanta e un materiale trasparente dal carattere contemporaneo a dare al progetto la sua personalità.
Dal prototipo alla campagna di crowdfunding
Tra il 2016 e il 2017, il progetto viene sviluppato e costruito con l’intenzione di portarlo al pubblico attraverso una campagna di crowdfunding.
Il crowdfunding rappresentava allora non soltanto uno strumento per finanziare la produzione, ma anche un modo per presentare direttamente un’idea a una comunità internazionale di appassionati di videogiochi, tecnologia e design.
La macchina venne quindi concepita non come semplice esercizio di stile, ma come un prodotto reale: un oggetto da costruire, utilizzare e portare nelle case degli appassionati.
Il progetto riuniva così mondi apparentemente distanti: retrogaming, progettazione, artigianalità, tecnologia e arredamento.
Non soltanto una macchina da gioco
A distanza di anni, l’aspetto forse più interessante di questo arcade è proprio la sua capacità di superare la funzione per cui era stato costruito.
Naturalmente rimane una macchina pensata per giocare. Ma è anche una scultura trasparente, una fonte luminosa e un elemento capace di diventare il punto focale di un ambiente.
Inserito in un soggiorno contemporaneo, in uno showroom, in un ufficio creativo o in uno spazio dedicato al collezionismo, mantiene intatto il richiamo nostalgico delle sale giochi senza assumere l’aspetto di una semplice riproduzione vintage.
È un oggetto che racconta due epoche contemporaneamente: quella dei videogiochi arcade e quella del design digitale.
Un progetto nato dalla passione per il gioco e per gli oggetti
Il cabinato in plexiglas rappresenta soprattutto il tentativo di dare una forma nuova a un ricordo condiviso da più generazioni.
Il suono dei pulsanti, il joystick, i colori dei videogiochi e la sfida tra due giocatori rimangono quelli dell’arcade tradizionale. Tutto ciò che li circonda, invece, viene ripensato.
La trasparenza sostituisce il mobile chiuso.
La luce sostituisce le grandi decorazioni grafiche.
Il cabinato diventa parte dello spazio in cui viene collocato.
Nato come progetto per una campagna di crowdfunding del 2016/2017, questo arcade in plexiglas rimane così la testimonianza di un’idea semplice: portare la cultura delle sale giochi nel mondo del design contemporaneo senza perdere il piacere autentico di premere “Start”.
