EDILIZIA SCOLASTICA CS – 18
CS – 18
DETTAGLI:
Edilizia scolastica – Concorso di progettazione — Cesenatico
Linee di progetto:
Scuola Primaria Viale Torino
Cesenatico
Il progetto per la nuova Scuola Primaria di Viale Torino nasce dal dialogo tra due differenti condizioni urbane: da un lato il carattere pubblico e alberato di Viale Torino, segnato dalla presenza dei grandi platani, dall’altro la dimensione più raccolta e domestica del tessuto residenziale di via Sassari.
L’architettura interpreta questa dualità attraverso una composizione di volumi semplici e chiaramente gerarchizzati: più compatti verso il quartiere residenziale, più aperti e trasparenti verso la città e il parco. Al piano terra gli spazi collettivi — atrio, mensa e ambienti comuni — costituiscono un filtro tra le aule e la strada, mentre un’ampia zona coperta definisce una vera e propria piazza di ingresso, luogo protetto di incontro e accoglienza.
Il verde esistente diventa parte integrante del progetto. L’edificio si sviluppa attorno alle alberature, trasformandole in presenza costante nella vita quotidiana della scuola. Studiare, giocare e muoversi tra le chiome degli alberi diventa così uno degli elementi identitari dell’intervento. Frangisole leggeri, percorsi, rampe e spazi esterni costruiscono una promenade architettonica in continuità con il viale alberato.
All’interno, l’atrio rappresenta la spina dorsale del sistema distributivo. Gli ambienti didattici sono organizzati prevalentemente su due livelli e mantengono un rapporto diretto con gli spazi aperti. Aule tradizionali, gallerie per le attività interciclo, giardini d’inverno e aule a cielo aperto generano una successione di paesaggi differenti, favorendo una didattica dinamica e una continua relazione tra interno ed esterno.
La flessibilità è uno dei principi fondativi del progetto. Pareti mobili e spazi riconfigurabili permettono di ampliare, dividere e mettere in relazione le diverse aree didattiche in funzione delle attività, rendendo possibile lo svolgimento contemporaneo di esperienze differenti. La scuola non è concepita come una sequenza di ambienti rigidi, ma come un organismo aperto e trasformabile, capace di evolvere insieme ai suoi utenti.
Questa apertura prosegue oltre l’orario scolastico. Atrio, palestra, laboratori, mensa e spazi culturali possono funzionare in maniera autonoma e ospitare attività sportive, eventi, corsi e iniziative rivolte alla cittadinanza. Il giardino completa questo sistema con aree per il gioco libero, orti didattici, percorsi e attrezzature sportive, fino allo skatepark e allo skypark ispirato all’immagine del tradizionale trabucco. La scuola assume così il ruolo di un vero civic center, un luogo educativo e sociale aperto alla città.
Grande attenzione è dedicata anche alla sostenibilità ambientale e al comfort. L’involucro ad alte prestazioni, l’utilizzo di materiali naturali, il controllo intelligente degli impianti e dell’illuminazione, il recupero delle acque meteoriche e l’impiego diffuso di fonti energetiche rinnovabili concorrono alla riduzione dei consumi e delle emissioni. Pompe di calore geotermiche, solare termico e fotovoltaico contribuiscono all’obiettivo di un edificio NZEB, progettato per ridurre al minimo il ricorso alle fonti fossili.
Il progetto interpreta infine la scuola come un vero ambiente di apprendimento: uno spazio aperto, inclusivo e riconfigurabile, nel quale architettura, natura, gioco e attività manuali diventano parte di un unico processo educativo. Un luogo pensato non soltanto per ospitare la didattica, ma per favorire autonomia, relazione, scoperta e crescita.
